{"id":321,"date":"2018-10-03T13:25:27","date_gmt":"2018-10-03T11:25:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studioalb.com\/wp-studioalb\/?p=321"},"modified":"2022-03-21T12:43:53","modified_gmt":"2022-03-21T10:43:53","slug":"decreto-dignita-le-novita-dei-contratti-a-tempo-determinato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioalb.com\/wp-studioalb\/index.php\/2018\/10\/03\/decreto-dignita-le-novita-dei-contratti-a-tempo-determinato\/","title":{"rendered":"Decreto Dignit\u00e0 &#8211; le novit\u00e0 dei contratti a  tempo determinato"},"content":{"rendered":"<p>A fronte della conversione del DL n. 87\/2018, ad opera della Legge n. 96\/2018, sono introdotte rilevanti modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato.<\/p>\n<p>Le disposizioni si applicano:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente all\u2019entrata in vigore del decreto (avvenuta il 14 luglio 2018)<\/strong><\/li>\n<li><strong>ai rinnovi ed alle proroghe intervenuti successivamente alla data del 31 ottobre 2018.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>APPOSIZIONE DEL TERMINE E DURATA MASSIMA<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La Legge n. 96\/2018 stabilisce che al contratto di lavoro subordinato pu\u00f2 essere apposto un termine di durata:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>non superiore a 12 mesi<\/strong>, senza la necessit\u00e0 di indicare alcuna causale giustificatrice (contratto \u201cacausale\u201d);<\/li>\n<li><strong>non superiore a 24 mesi<\/strong>, solo in presenza di almeno una delle seguenti causali:<\/li>\n<li>esigenze temporanee e oggettive, estranee all\u2019ordinaria attivit\u00e0 ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori;<\/li>\n<li>esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell\u2019attivit\u00e0 ordinaria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Viene inoltre stabilito che, fatte salve le diverse disposizioni dei contratti collettivi:<\/p>\n<ul>\n<li>la durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una successione di contratti, non possa superare i 24 mesi;<\/li>\n<li>qualora il suddetto limite di 24 mesi venga superato, per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti, il rapporto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di tale superamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>PROROGHE E RINNOVI<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Per prima cosa, \u00e8 necessario ricordare alcuni concetti; siamo in presenza di:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Proroga<\/strong> quando la data di cessazione di un contratto prima della scadenza del termine viene posticipata a data successiva con specifico accordo tra le parti;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Rinnovo<\/strong> quando le parti sottoscrivono un altro contratto a tempo determinato a seguito di un precedente contratto a termine che ha raggiunto la scadenza originariamente prevista.<\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il contratto pu\u00f2 essere <strong><u>rinnovato<\/u><\/strong> solo in presenza di:<\/p>\n<ul>\n<li>esigenze temporanee e oggettive, estranee all\u2019ordinaria attivit\u00e0 ovvero per esigenze di sostituzione di altri lavoratori;<\/li>\n<li>esigenze connesse da incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell\u2019attivit\u00e0 ordinaria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il contratto pu\u00f2 essere <strong><u>prorogato<\/u><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>nei primi 12 mesi senza la necessit\u00e0 di apporre una causale,<\/li>\n<li>nei successivi 12 mesi, solo in presenza delle suddette esigenze,<\/li>\n<\/ul>\n<p>tale disciplina riguarder\u00e0 le proroghe e i rinnovi intervenuti dopo il 31 ottobre 2018.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il termine del contratto a tempo determinato pu\u00f2 essere prorogato, con il consenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a 24 mesi e, comunque, <strong>per un massimo di 4 volte nell\u2019arco di 24 mesi <u>a prescindere dal numero dei contratti<\/u><\/strong>.<\/p>\n<p>Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>INCREMENTO CONTRIBUZIONE CONTRATTO A TERMINE<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il Decreto Dignit\u00e0 ha aumentato gli importi dovuti a titolo di contributo addizionale per le prestazioni di lavoro a termine, anche in somministrazione.<\/p>\n<p>In relazione alla misura prevista dalla disciplina di cui all\u2019art. 2, comma 28, della Legge n. 92\/2012, pari all\u20191,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, la stessa risulta incrementata di:<\/p>\n<p><strong>\u201c0,5 punti percentuali in occasione di ciascun <u>rinnovo<\/u> del contratto a tempo determinato.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Preme evidenziare che, l\u2019incremento della contribuzione addizionale non si applica ai contratti di lavoro domestico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per espressa previsione di legge, quanto finora indicato non sar\u00e0 applicato ai <strong>lavoratori delle attivit\u00e0 stagionali <\/strong>previste dal contratto collettivo applicato o dal Decreto del Presidente della Repubblica 7 ottobre 1963, n. 1525.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A fronte della conversione del DL n. 87\/2018, ad opera della Legge n. 96\/2018, sono introdotte rilevanti modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato. 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