Con riferimento agli obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, Vi invitiamo a prestare particolare attenzione alla corretta indicazione della modalità di pagamento riportata nel documento commerciale, distinguendo correttamente tra incassi in contanti e incassi tramite POS o altri strumenti elettronici.
Come già evidenziato nella nostra comunicazione “Notizia Breve 006/2026 del 09/03/2026” per la violazione degli obblighi di memorizzazione o trasmissione dei pagamenti elettronici è prevista:
- una sanzione amministrativa pari a euro 100,00 per ciascuna errata trasmissione, entro il limite massimo di euro 1.000,00 per ciascun trimestre, senza applicazione del cumulo giuridico;
- una sanzione accessoria, che può comportare la sospensione della licenza, della autorizzazione all’esercizio dell’attività o dell’attività stessa per un periodo da 3 giorni a un mese, qualora siano contestate più di quattro violazioni compiute in giorni diversi nel corso di un quinquennio.
Si evidenzia che anche la non corretta indicazione del mezzo di pagamento, pur se dovuta a errore involontario dell’esercente o a una diversa richiesta del cliente, può configurare una violazione sanzionabile. A titolo esemplificativo, rientra in tale casistica l’indicazione di un incasso in contanti a fronte di un pagamento effettuato tramite POS, o viceversa.
Qualora l’errore venga rilevato tempestivamente, è possibile procedere all’annullamento del documento commerciale errato e alla successiva ri-emissione con i dati corretti, secondo le procedure già previste.
Vi invitiamo pertanto a verificare sempre con attenzione, prima della chiusura dello scontrino, che la modalità di pagamento indicata corrisponda effettivamente a quella utilizzata dal cliente.
Lo studio rimane a disposizione per eventuali altre informazioni e/o indicazioni.
Cordialmente
Studio Alb srl
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