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Pubblicità delle sovvenzioni e dei contributi pubblici 2025

Con la presente ricordiamo che, anche per l’anno 2025, resta in vigore l’obbligo di trasparenza relativo a sovvenzioni, contributi e altri benefici pubblici ricevuti, previsto dall’art. 1, commi 125 e seguenti, della Legge n. 124/2017. Tale obbligo è stato confermato anche per il 2026.

Sono tenuti all’adempimento i soggetti che nel corso del 2025 hanno percepito benefici economici pubblici di importo complessivo pari o superiore a euro 10.000, considerando il totale degli importi incassati nell’anno secondo il criterio di cassa.

Soggetti interessati e modalità di adempimento

1. Società di capitali

  • se redigono il bilancio ordinario, l’informativa va riportata nella Nota integrativa entro il termine di approvazione del bilancio 2025;
  • se redigono il bilancio in forma abbreviata, l’adempimento può essere assolto:
    • nella Nota integrativa, entro il termine di approvazione del bilancio;
    • oppure sul proprio sito internet o sul portale digitale dell’associazione di categoria, entro il 30 giugno 2026.

2. Microimprese, società di persone e ditte individuali

  • in via ordinaria, l’adempimento va effettuato mediante pubblicazione sul proprio sito internet o, in mancanza, sul portale digitale dell’associazione di categoria, entro il 30 giugno 2026;
  • per le micro-imprese è ritenuta ammissibile, in presenza dei presupposti, anche l’indicazione in calce allo stato patrimoniale / nella documentazione di bilancio.

3. Altri soggetti
Rientrano nell’obbligo anche:

  • associazioni;
  • fondazioni;
  • ONLUS;
  • cooperative sociali che svolgono attività a favore di stranieri.

Per tali soggetti l’adempimento va effettuato mediante pubblicazione delle informazioni entro il 30 giugno 2026:

  • sul proprio sito internet;
  • oppure su analogo portale digitale;
  • in mancanza di sito, anche tramite la pagina Facebook dell’ente o il sito internet della rete associativa di appartenenza.

Quali contributi vanno indicati

Devono essere segnalati i contributi, sovvenzioni, sussidi, vantaggi o aiuti:

  • in denaro o in natura;
  • non aventi carattere generale;
  • privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria;
  • effettivamente incassati nel 2025 da Pubbliche Amministrazioni o soggetti equiparati.

Esclusioni

Non rientrano nell’obbligo:

  • gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis già presenti nel Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA);
  • i benefici aventi carattere generale;
  • le somme percepite a titolo di corrispettivo, retribuzione o risarcimento.

Informazioni da comunicare

Per ciascun beneficio da rendicontare occorre indicare:

  • denominazione del soggetto erogante;
  • somma incassata;
  • data di incasso;
  • causale.

Sanzioni

In caso di omissione sono previste:

  • una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti, con un minimo di euro 2.000;
  • l’obbligo di pubblicazione;
  • nei casi di mancato adempimento entro 90 giorni dalla contestazione, la restituzione integrale del beneficio ricevuto.

Lo studio rimane a disposizione per eventuali altre informazioni e/o indicazioni.

Cordialmente

Studio Alb srl

Qui la circolare in PDF